Chi si è già sposato, riflettendoci un attimo, capirà immediatamente di che cosa sto parlando.
Per tutti gli altri: LEGGETE CON ATTENZIONE.
Quando due findanzati decidono di sposarsi, nell'attimo esatto in cui la ragazza risponde "Sì" alla proposta (o l'uomo in questione cede all'insistenza della fidanzata), ecco che l'organismo inizia a produrre GLI ORMONI DEL MATRIMONIO.
Trattasi di ormoni prodotti dall'ipofisi che, come i già noti ormoni femminili responsabili dell'ovulazione, hanno un effetto devastante sulla psiche sia della futura sposa che del futuro sposo. Essi agiscono in maniera subdola, alterando la percezione del reale e portando le persone che li subiscono a fare cose e prendere decisioni di cui si pentiranno amaramente nel momento in cui riprenderanno coscienza di sè.
Facciamo un esempio pratico e banalissimo. L'abito della sposa.
L'abito della sposa è, nella maggior parte dei casi, molto appariscente (o per volume, o per forma, o per colore). E' uno di quei vestiti che non possono essere confusi. Nel momento in cui uno lo vede SA che si tratta di un abito da sposa.
Bene, parliamone. Voi donne, a voi ora chiedo: vi passerebbe mai per la capa di comprare un abito del genere per andare in ufficio? O ad una festa? Immaginiamo pure di non avere un abito bianco, ma nero o di un altro colore...lo mettereste per una qualsiasi occasione? Rispondo io per voi: NO! Perché sareste ridicole e fuori luogo!
Lo scorso anno a gennaio, quando ero ancora in piena tempesta ormonale da ormoni della gravidanza, sono caduta in preda alla peggiore delle trance: ormoni gravidanza + ormoni matrimonio. Così, ho pensato di andare a fare un giro ad Udine Sposa, la fiera degli sposi, "tanto per farmi un'idea". Passo davanti ad uno stand di abiti in cui un cartello recitava "Promozione fiera, € 480,00". Mi fermo a guardare e la ragazza mi dice "Se vuoi puoi provare". Così vedo un abito e mi faccio convincere a provarlo. Tempo 10 minuti ed ero fuori dallo stand con il mio abito da sposa nel porta abiti. Oltre all'abito ho avuto in omaggio: guanti lunghi con strass e diadema coroncina. Ero entusiasta!
Lati positivi: ho speso poco per l'abito da sposa.
Lati negativi: CON 480 EURO MI COMPRAVO UN SACCO DI VESTITI E PURE LE SCARPE!!!
Devo ammettere di averlo provato un paio di volte (non di più perché non è propriamente comodissimo provare un abito da sposa). L'ultima volta la scorsa settimana.
..........................................................................................................................................................................................................................
Domanda: ma per quale motivo devo vestirmi da Barbie Raperonzolo per il mio matrimonio???
Ok, dopo l'ultima prova abito, sono rinsavita (per fortuna!) ed ho deciso che giammai metterò in testa la coroncina (brrr...orrore!), nè tantomeno il velo. A meno che ovviamente non mi spunti un super brufolo premestruale che mi costringa a celare il mio volto. Ma forse, conoscendo i miei brufoli, a quel punto opterò direttamente per un burka.
Ma oltre a questo ho scoperto una cosa: l'abito da sposa E' SCOMODISSIMO.
Quindi, ricapitolando: ho comprato un abito con cui mi sento ridicola, ho speso un botto, non lo rimetterò mai più nella mia vita ed è scomodissimo. Un affarone!
A parte tutto, il problema è serio: al di là del fatto che respiro a malapena, che mi sento sciolta come C3PO e non so dove mettere le mani (credo che il bouquet della sposa sia stato inventato solo per quello), il vero problema è che...non riesco a camminare! Ma come cacchio si cammina con un abito da sposa??? Non ce la faccio! La tipa che me l'ha venduto, l'ultima volta mi fa "Mi raccomando, un paio di giorni prima, tiralo fuori e prova a camminare un po' , per abituarti". Certo, ovvio. Ma dove cacchio cammino????????? Non possiedo mica una passerella di 40 metri a casa?!? Tempo che mi giro ho finito la stanza! Cosa faccio? Piruette???
Ok, ci sono 2 soluzioni al problema: la prima è che mi faccio caricare su un carretto e qualcuno dal fondo della chiesa tirerà lentamente il filo di pesca a cui è legato il carretto fino a farmi arrivare sull'altare. La seconda è che infilo i roller e mi aggrappo saldamente al braccio di mio padre e mi faccio trainare all'altare.
Terza ed ultima più probabile soluzione: cammino da sola. Quindi apro la porta dall'auto, mi pesto l'abito con la scarpa e mentre cerco di scendere avverto un rumoroso strappo che mi fa intuire immediatamente che sono rimasta con il sedere di fuori. Cercando di esibire nonchalance, mi muoverò piano in modo da non far vedere lo strappo e mentre faccio piccoli passettini delicati, mancherò il primo scalino della chiesa finendo "musade" per terra. Ovviemente nel farlo trascinerò anche mio padre.
Forse è per questo che dicono che il giorno del matrimonio è indimenticabile.
martedì 22 aprile 2008
Il matrimonio:parte seconda
La sposa è infine arrivata.
Si sono sposati (almeno credo...io, finite le letture, sono andata in soccorso di mia madre che stava tenendo Federico).
Siamo arrivati a ristorante e devo dire che il posto era molto bello.
Purtroppo meno bello ero il cantante della festa. Sembrava la versione brutta e sfigata di Brian May congli occhiali. Purtroppo però di Brian May, alla fine, aveva solo i capelli. Ricci e crespi.
Oscar mi si avvicina, giulivo e gagliardo e mi dice, con un sorrisetto abbozzato sul volto "Ho già preso il biglietto da visita!". Lo guardo perplessa, ma considerando che siamo ancora sprovvisti di cantanti per la festa, non mi esprimo in merito e penso "Vabbè...magari sembra sfigato, ma è bravo". Federico è ipnotizzato da tutta la tecnologia che lo circonda...uuuuuuh! Sai che figata tirare tutti i fili che c'erano!!! Poi, purtroppo, arriva il momento in cui il tipo comincia a cantare per intrattenere gli invitati. Intona (oddio...si fa per dire)...attacca con "Inseguendo una libellula su un prato...". Penso subito ad uno strano buffo effetto da sintetizzatore vocale, vista la voce da Alvin e i Chipmunks, invece realizzo che...E' PROPRIO LA SUA VOCE!
"...[...] chissà che sarà di noi, lo scopriremo solo vivendoooooooooo [...]...".
Mah, io un'ideina su quello che sarà di te me la sono fatta.
Ad ogni modo, dopo poco mi si avvicina mia padre, con il cantante nei paraggi e mi fa (a voce alta) "Hai visto? Hai già preso il biglietto da visita???" e io, con una gocciolina di sudore che scende dalle tempie "Certo, ne ho presi molti e li ho dati ad Oscar."
Sì, guarda, credo proprio stia accendendo il falò adesso, se ci sbrighiamo possiamo vedere da che parte butta il fumo e sapere che annata sarà!
Ad ogni modo, questo pover'uomo deve avere notevoli problemi relazionali. Anzi, ripensando ai musicisti che cantano ai matrimoni che ho avuto modo di conoscere, credo che lo facciano proprio perché è l'unico modo in cui si possono relazionare con le persone.
Vabbè, musicista a parte, la festa è stata divertente ed abbiamo mangiato magnificamente. Credo si siano divertiti un po' tutti.
L'ultima chicca è stata quando, dopo il tradizionale taglio della cravatta allo sposo, si è alzato in piedi il padre della sposa con il calice in mano esortando "Bene! E adesso...TAIEMOGHE LE MUDANTE ALLA SPOSA!!!" (n.d.r.: "E adesso, tagliamo le mutande alla sposa").
La serata si è conclusa con un piccolo spettacolo pirotecnico in cui la famosa coppietta Mr Magoo femminile e figlio escono a godersi lo spettacolo ed il figlio commenta "Te ga visto che bello questo, mamma?"
....
!
I matrimoni sono belli perché la gente è varia.
Si sono sposati (almeno credo...io, finite le letture, sono andata in soccorso di mia madre che stava tenendo Federico).
Siamo arrivati a ristorante e devo dire che il posto era molto bello.
Purtroppo meno bello ero il cantante della festa. Sembrava la versione brutta e sfigata di Brian May congli occhiali. Purtroppo però di Brian May, alla fine, aveva solo i capelli. Ricci e crespi.
Oscar mi si avvicina, giulivo e gagliardo e mi dice, con un sorrisetto abbozzato sul volto "Ho già preso il biglietto da visita!". Lo guardo perplessa, ma considerando che siamo ancora sprovvisti di cantanti per la festa, non mi esprimo in merito e penso "Vabbè...magari sembra sfigato, ma è bravo". Federico è ipnotizzato da tutta la tecnologia che lo circonda...uuuuuuh! Sai che figata tirare tutti i fili che c'erano!!! Poi, purtroppo, arriva il momento in cui il tipo comincia a cantare per intrattenere gli invitati. Intona (oddio...si fa per dire)...attacca con "Inseguendo una libellula su un prato...". Penso subito ad uno strano buffo effetto da sintetizzatore vocale, vista la voce da Alvin e i Chipmunks, invece realizzo che...E' PROPRIO LA SUA VOCE!
"...[...] chissà che sarà di noi, lo scopriremo solo vivendoooooooooo [...]...".
Mah, io un'ideina su quello che sarà di te me la sono fatta.
Ad ogni modo, dopo poco mi si avvicina mia padre, con il cantante nei paraggi e mi fa (a voce alta) "Hai visto? Hai già preso il biglietto da visita???" e io, con una gocciolina di sudore che scende dalle tempie "Certo, ne ho presi molti e li ho dati ad Oscar."
Sì, guarda, credo proprio stia accendendo il falò adesso, se ci sbrighiamo possiamo vedere da che parte butta il fumo e sapere che annata sarà!
Ad ogni modo, questo pover'uomo deve avere notevoli problemi relazionali. Anzi, ripensando ai musicisti che cantano ai matrimoni che ho avuto modo di conoscere, credo che lo facciano proprio perché è l'unico modo in cui si possono relazionare con le persone.
Vabbè, musicista a parte, la festa è stata divertente ed abbiamo mangiato magnificamente. Credo si siano divertiti un po' tutti.
L'ultima chicca è stata quando, dopo il tradizionale taglio della cravatta allo sposo, si è alzato in piedi il padre della sposa con il calice in mano esortando "Bene! E adesso...TAIEMOGHE LE MUDANTE ALLA SPOSA!!!" (n.d.r.: "E adesso, tagliamo le mutande alla sposa").
La serata si è conclusa con un piccolo spettacolo pirotecnico in cui la famosa coppietta Mr Magoo femminile e figlio escono a godersi lo spettacolo ed il figlio commenta "Te ga visto che bello questo, mamma?"
....
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I matrimoni sono belli perché la gente è varia.
EUREKA!!!!!!!
Allora...abbiamo trovato una tipografia seria (non quella dell'Umpa Lumpa per capirci).
Forse (ma forse), ma forse forse entro la settimana avremo le partecipazioni!!!! Forse.
URRA'!!!!!!!!!!!!
Forse.
Forse (ma forse), ma forse forse entro la settimana avremo le partecipazioni!!!! Forse.
URRA'!!!!!!!!!!!!
Forse.
lunedì 21 aprile 2008
Il matrimonio: parte prima
No, non il nostro.
Per ora quello di mio cugino Gabriele e sua (ormai) moglie Debora.
E' incredibile. Non amo le feste, solitamente tutti gli eventi in cui bisogna fare public relations non mi entusiasmano, ma devo dire che ho dovuto ricredermi sui matrimoni. Per i matrimoni è diverso. Ai matrimoni succede sempre di tutto, c'è sempre una situazione insolita o qualche buffa creatura tra gli invitati. Ed è questo che rende i matrimoni diversi.
Beh, due sono le cose: o effettivamente i matrimoni sono delle feste diverse, in cui l'imprevisto è sempre in agguato, ragion per cui il divertimento al 90% è assicurato, oppure ormai gli ormoni del matrimonio hanno preso pieno possesso della mia psiche e quindi mi sto autoconvincendo che il matrimonio "è una figata". Ai posteri l'ardua sentenza.
Ad ogni modo...anche a questo matrimonio il divertimento non è mancato.
Cominciamo da un classico: il ritardo della sposa.
E' un must dei matrimoni il fatto che la sposa si presenti all'altare con un po' di ritardo (pure al corso matrimoniale ci hanno spiegato che trattasi di simbologia di non so che, in cui l'uomo deve attendere la donna, in quanto la brama etc etc etc). Il "po' " di ritardo dipende da sposa a sposa. Si va dai canonici 10 minuti, alla mezz'ora o più. Solitamente, onde evitare allo sposo un infarto del miocardio, si tenta di contenere il ritardo entro il limite della mezz'ora. Devo dire che, dopo sabato, mio cugino ha conquistato la mia massima ammirazione.
La sposa si è presentata in chiesa con quasi un'ora di ritardo. Mio cugino è stato incredibile nel suo stoicismo. Devo dire che ha mantenuto un incredibile aplomb. Se non fosse stato per la cinquantina di confetti che si è ingurgitato nell'attesa (unica cosa che aveva a disposizione per ovviare all'asciugamano che aveva ormai al posto della lingua), non avrei nemmeno detto che era nervoso. E' stato veramente ammirevole. Voi non avete idea di che cosa significhi dover stare da solo (sì, perché il resto del mondo è fuori dalla chiesa a cianciare e sfumazzare), ad attendere per un'ora all'altare di una chiesa fredda e mooooooolto umida, l'arrivo di una sposa che sembra non arrivare mai e sentirsi dire in continuazione da tutte le persone che arrivano "He he...mi pare che è un po' in ritardo eh? (DAVVERO?!? PENSA CHE SE NON ME LO DICEVI NON ME N'ERO NEMMENO ACCORTO!) Non è che ci ha ripensato?" (battuta originale che non ha fatto nessuno, se non circa una cinquantina di persone...ma perché lo fanno????). Oltre a questi simpatici personaggi, si accodano coloro i quali erano a casa della sposa, che si avvicinano a "rassicurare" lo sposo "Sta arrivando eh! E' un po' in ritardo... (...vedi sopra)".
La sposa stava arrivando più o meno da 40 minuti. Forse aveva deciso di venire a piedi.
Per concludere il quadretto, il padre dello sposo (nonché mio zio), era decisamente il più nervoso di tutti e non faceva nulla per nasconderlo. Anzi, per sfogare la tensione, ha ben deciso di infierire sullo sposo "Ma allora Gabriele, arriva o non arriva????? Ma non so io! Non poteva avvertire che arrivava in ritardo no?" "Papà...e come faceva? Anche volendo abbiamo tutti i telefoni spenti!" "Con tutti quelli che sono fuori con i cellulari, poteva avvertire loro no?" (Qui ho notato che lo sposo ha iniziato a guardarsi nervosamente in giro per la chiesa in cerca di qualche candela con cui darsi fuoco).
Di tanto in tanto entrava qualche parente anziano che voleva assicurarsi il posto in prima fila (sono coloro i quali da giovani si accampavano la notte prima per avere i posti in prima fila ai concerti di Claudio Villa...o Mozart). Tra questi devo manzionare una simpatica coppietta madre-figlio. Ora, non consideratemi crudele, ma questa scenetta, senza cattiveria alcuna, va raccontata. Questa coppietta è composta dall'equivalente femminile di Mr Magoo ed il relativo figlio. Si presenta in chiesa infatti una signora anziana, deduco ipovedente (dati gli occhiali neri e l'atteggiamento disorientato), a braccetto con il figlio. Si ferma sulla porta della chiesa e, come prevede il Galateo in queste occasioni, si presenta come parente della sposa. L
a scena è stata più o meno questa: il figlio, giocondo, stringe la mano a mia madre spiegando che lui è parente della sposa, dopodiché la madre allunga la mano verso mia madre per presentarsi a sua volta e, dopo un paio di tentativi a vuoto in cui ha stretto l'aria, riesce saldamente ad afferrare il manico dell'ombrello di mia madre (che ne aveva uno con il manico a forma di papera) ed ad agitarlo energicamente in una stretta di presentazione. Deve aver pensato "Povera signora...che brutta artrite!".
Per ora quello di mio cugino Gabriele e sua (ormai) moglie Debora.
E' incredibile. Non amo le feste, solitamente tutti gli eventi in cui bisogna fare public relations non mi entusiasmano, ma devo dire che ho dovuto ricredermi sui matrimoni. Per i matrimoni è diverso. Ai matrimoni succede sempre di tutto, c'è sempre una situazione insolita o qualche buffa creatura tra gli invitati. Ed è questo che rende i matrimoni diversi.
Beh, due sono le cose: o effettivamente i matrimoni sono delle feste diverse, in cui l'imprevisto è sempre in agguato, ragion per cui il divertimento al 90% è assicurato, oppure ormai gli ormoni del matrimonio hanno preso pieno possesso della mia psiche e quindi mi sto autoconvincendo che il matrimonio "è una figata". Ai posteri l'ardua sentenza.
Ad ogni modo...anche a questo matrimonio il divertimento non è mancato.
Cominciamo da un classico: il ritardo della sposa.
E' un must dei matrimoni il fatto che la sposa si presenti all'altare con un po' di ritardo (pure al corso matrimoniale ci hanno spiegato che trattasi di simbologia di non so che, in cui l'uomo deve attendere la donna, in quanto la brama etc etc etc). Il "po' " di ritardo dipende da sposa a sposa. Si va dai canonici 10 minuti, alla mezz'ora o più. Solitamente, onde evitare allo sposo un infarto del miocardio, si tenta di contenere il ritardo entro il limite della mezz'ora. Devo dire che, dopo sabato, mio cugino ha conquistato la mia massima ammirazione.
La sposa si è presentata in chiesa con quasi un'ora di ritardo. Mio cugino è stato incredibile nel suo stoicismo. Devo dire che ha mantenuto un incredibile aplomb. Se non fosse stato per la cinquantina di confetti che si è ingurgitato nell'attesa (unica cosa che aveva a disposizione per ovviare all'asciugamano che aveva ormai al posto della lingua), non avrei nemmeno detto che era nervoso. E' stato veramente ammirevole. Voi non avete idea di che cosa significhi dover stare da solo (sì, perché il resto del mondo è fuori dalla chiesa a cianciare e sfumazzare), ad attendere per un'ora all'altare di una chiesa fredda e mooooooolto umida, l'arrivo di una sposa che sembra non arrivare mai e sentirsi dire in continuazione da tutte le persone che arrivano "He he...mi pare che è un po' in ritardo eh? (DAVVERO?!? PENSA CHE SE NON ME LO DICEVI NON ME N'ERO NEMMENO ACCORTO!) Non è che ci ha ripensato?" (battuta originale che non ha fatto nessuno, se non circa una cinquantina di persone...ma perché lo fanno????). Oltre a questi simpatici personaggi, si accodano coloro i quali erano a casa della sposa, che si avvicinano a "rassicurare" lo sposo "Sta arrivando eh! E' un po' in ritardo... (...vedi sopra)".
La sposa stava arrivando più o meno da 40 minuti. Forse aveva deciso di venire a piedi.
Per concludere il quadretto, il padre dello sposo (nonché mio zio), era decisamente il più nervoso di tutti e non faceva nulla per nasconderlo. Anzi, per sfogare la tensione, ha ben deciso di infierire sullo sposo "Ma allora Gabriele, arriva o non arriva????? Ma non so io! Non poteva avvertire che arrivava in ritardo no?" "Papà...e come faceva? Anche volendo abbiamo tutti i telefoni spenti!" "Con tutti quelli che sono fuori con i cellulari, poteva avvertire loro no?" (Qui ho notato che lo sposo ha iniziato a guardarsi nervosamente in giro per la chiesa in cerca di qualche candela con cui darsi fuoco).
Di tanto in tanto entrava qualche parente anziano che voleva assicurarsi il posto in prima fila (sono coloro i quali da giovani si accampavano la notte prima per avere i posti in prima fila ai concerti di Claudio Villa...o Mozart). Tra questi devo manzionare una simpatica coppietta madre-figlio. Ora, non consideratemi crudele, ma questa scenetta, senza cattiveria alcuna, va raccontata. Questa coppietta è composta dall'equivalente femminile di Mr Magoo ed il relativo figlio. Si presenta in chiesa infatti una signora anziana, deduco ipovedente (dati gli occhiali neri e l'atteggiamento disorientato), a braccetto con il figlio. Si ferma sulla porta della chiesa e, come prevede il Galateo in queste occasioni, si presenta come parente della sposa. L
a scena è stata più o meno questa: il figlio, giocondo, stringe la mano a mia madre spiegando che lui è parente della sposa, dopodiché la madre allunga la mano verso mia madre per presentarsi a sua volta e, dopo un paio di tentativi a vuoto in cui ha stretto l'aria, riesce saldamente ad afferrare il manico dell'ombrello di mia madre (che ne aveva uno con il manico a forma di papera) ed ad agitarlo energicamente in una stretta di presentazione. Deve aver pensato "Povera signora...che brutta artrite!".
venerdì 18 aprile 2008
Gli umpa lumpa
Vi siete mai chiesti cosa succede veramente in una tipografia?
Stamattina ho preso 1 ora di persmesso per andare di persona in tipografia per cercare di ottenere un preventivo e delle informazioni sulla carta da utilizzare.
Entro in tipogafia e mi riceve un uomino alto un metro e un gingerino, con dei capelli improbabili modello Branduardi (che adesso che ci penso sembrava la personificazione di uno dei figli di Ned Flanders) e chiedo della persona con cui ho trattato già altre volte.
Vedo che il tipo va dietro una porta da cui provengono sinistri rumori e dopo un po' arriva...UN UMPA LUMPA!!!! Un essere completamente sporco di pittura compare dalla porta e mi dice "Scusa, non ti do la mano perché sto pitturando". ????
Non riesco a togliermi l'immagine di questo umpa-lumpa di dosso, continuo a guardarlo esterrefatta.
"Ciao, volevo...chiederti...sì, per le partecipazioni...volevo chiederti un altro preventivo per la carta Insize Modigliani, al posto della Pearl di cui mi avevi già fatto un preventivo"
"Ah, ma guarda...non cambia niente sostanzialmente...il preventivo è lo stesso"
"Ah..." (ma cosa diavolo stava pitturando????) "E volevo chiederti invece se avevi magari della carta in casa da farmi vedere, per capire se riuscivamo a contenere i costi"
"Puoi tornare la prossima settimana?"
(Uhmmmm...quando ho già sentito questa frase...uhmmm...ah! Già! ....SEMPRE!)
"Guarda...mi metti in crisi...adesso sono proprio stretta con i tempi...poi ho preso pure permesso oggi per venire a vedere...almeno per avere un preventivo di massima" (Ma cosa succede dietro quella porta???? Perché è vestito come un umpa lumpa ed ha macchie di colore ovunque????)
"Eh, lo so, ma oggi non combino" (continua a guardarsi nervosamente dietro le spalle) "Passa lunedì o materdì...poi in tre quattro giorni facciamo tutto"
"Ah, ok..." (sono ipnotizzata dai rumori e...ma che macchie c'ha sulla maglia?!?!). "Va bene...grazie. Ciao."
In realtà, volevo dire molte altre cose, come "CHE COSA?!? LA PROSSIMA SETTIMANA????! Ma guarda, non se ne parla proprio...poi c'è il ponte del 25 aprile, non se ne parla proprio...va a finire che veramente mando le partecipazioni la settimana prima delle nozze! No, dai...quanto stai a farmi il preventivo? Se lo fai con la roba che hai in casa cosa ci metti, dieci minuti al massimo! Fammi quello intanto così te lo confermo in giornata, ti passo i file e entro mercoledì ho tutto pronto... E' più di un mese che la tiriamo avanti, adesso veramente è tardissimo!".
Accidenti anche l'umpa lumpa sporco di pittura che mi ha ipnotizzato!
La domanda dunque sorge spontanea. La stampa delle partecipazioni costa così tanto perché le fanno veramente a mano?
Dalle macchie che aveva sulla maglietta, come minimo stava copiando dei manifesti 4x3 m.
Oooooommmmmm...ooooooommmmmm....
Venerdì 18 aprile.
Nessuna nuova.
Ricevo mail di risposta alla richiesta nuovo preventivo.
Mi rispondono che stampando su qualsiasi cosa il costo non cambia. Nemmeno se porto io la carta. Niente niente.
"Ah, ok, ma se..."
"Costa uguale"
"Ma veramente non ho nemmeno finito la frase..."
"Anzia forse qualcosina in più..."
"Ma io veramente non..."
"Non sta nella plancia."
"...pronto...? Io non ho nemmeno..."
"Bisogna cambiare il formato."
"Ma in digit..."
"La prossima settimana..."
"Pronto...? C'è qualcuno...?"
"Vedo cos'ho in casa, ma i costi sono gli stessi"
Tut tut tut tut tut...
Nessuna nuova.
Ricevo mail di risposta alla richiesta nuovo preventivo.
Mi rispondono che stampando su qualsiasi cosa il costo non cambia. Nemmeno se porto io la carta. Niente niente.
"Ah, ok, ma se..."
"Costa uguale"
"Ma veramente non ho nemmeno finito la frase..."
"Anzia forse qualcosina in più..."
"Ma io veramente non..."
"Non sta nella plancia."
"...pronto...? Io non ho nemmeno..."
"Bisogna cambiare il formato."
"Ma in digit..."
"La prossima settimana..."
"Pronto...? C'è qualcuno...?"
"Vedo cos'ho in casa, ma i costi sono gli stessi"
Tut tut tut tut tut...
giovedì 17 aprile 2008
Dal diario di una donna isterica
Siamo il 17 aprile.
Il salone del mobile di Milano è cominciato ieri.
Si presume che le tipografie al massimo abbiano finito di stampare volantini brochure e manifesti il 15 (giorno prima dell'apertura della fiera).
E ALLORA PERCHE' CACCHIO NON HO RICEVUTO ALCUN PREVENTIVO?!?!
Sto passando dall'isterismo alla rassegnazione. Ieri in un attimo di pura follia ho anche pensato di inviare le partecipazioni via mail in formato pdf. Poi ho pensato che non tutti utilizzano internet. Illuminazione! Tutti al giorno d'oggi possiedono un cellulare che legga gli mms! Partecipazioni alternative via mms! Ma certo! Come ho fatto a non pensarci prima!!!! E' geniale! E alternativo. Poi a conti fatti risparmio.
Dunque...buste+volantino+invito+francobollo= 3,70 € cadauna.
MMS = 0,50 € cadauno.
Se calcoliamo poi che ho attiva l'opzione infinity sms e mms di Vodafone, dove pago solo il primo mms della giornata e ne ho gratis altri 100, potrei mettermi a spedire le partecipazioni a scaglioni e mandarle anche a 300 persone spendendo...1,50 €!!!!!
Il salone del mobile di Milano è cominciato ieri.
Si presume che le tipografie al massimo abbiano finito di stampare volantini brochure e manifesti il 15 (giorno prima dell'apertura della fiera).
E ALLORA PERCHE' CACCHIO NON HO RICEVUTO ALCUN PREVENTIVO?!?!
Sto passando dall'isterismo alla rassegnazione. Ieri in un attimo di pura follia ho anche pensato di inviare le partecipazioni via mail in formato pdf. Poi ho pensato che non tutti utilizzano internet. Illuminazione! Tutti al giorno d'oggi possiedono un cellulare che legga gli mms! Partecipazioni alternative via mms! Ma certo! Come ho fatto a non pensarci prima!!!! E' geniale! E alternativo. Poi a conti fatti risparmio.
Dunque...buste+volantino+invito+francobollo= 3,70 € cadauna.
MMS = 0,50 € cadauno.
Se calcoliamo poi che ho attiva l'opzione infinity sms e mms di Vodafone, dove pago solo il primo mms della giornata e ne ho gratis altri 100, potrei mettermi a spedire le partecipazioni a scaglioni e mandarle anche a 300 persone spendendo...1,50 €!!!!!
S I
P U O '
F A R E E E E E E E E E E E
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
..................................................................................... .......................................................................................................................................................................... Lasciate questo corpo, ormoni immondi!!!!!!
mercoledì 16 aprile 2008
Non ce la faremo mai...
Basta. E' ufficiale.
NON CE LA FAREMO MAI!
Mancano poco meno di due mesi al fatidico giorno ed io sono già isterica, stufa, nauseata, inca..ata nera ed in preda ad una crisi di nervi.
Capitolo partecipazioni.
Nessuno può sapere cosa significhi veramente essere stressati finché non prova a stampare le partecipazioni di nozze.
Premessa: dato che a noi, come un po' a tutti gli italiani medi, i soldi non piovono dal cielo, io e Oscar abbiamo deciso per fare un matrimonio all'insegna del risparmio. Quindi io mi sono prodigata ed impegnata per fare in modo di fare "in casa" quante più cose possibili per risparmiare. E così anche le partecipazioni me le sono disegnate, ricostruite in Photoshop, ho scoperto Illustrator, ho imparato 3 cose di Illustrator e le ho ri-ricostruite in vettoriale. Tutto questo mi è costato giorni di sonno e circa 6 diotrie. Finalmente, file alla mano, ci rechiamo in tipografia per chiedere un preventivo per la stampa. E lì comincia la vera odiessea.
Tutto cominciò in una anonima giornata dei primi di marzo. L'obiettivo era quello di far stampare le partecipazioni poco prima di Pasqua per spedirle o portarle subito dopo Pasqua.
AHA HA HA AH AHA HA AH AHA HA AH!!!!!!! POVERI ILLUSI!!!!!!!!!!!!!
Non potevamo sapere cosa ci aspettava.
La cosa mi sembrava semplice. Tipo "Ciao, noi vorremmo stampare le partecipazioni. Guarda, i file li ho fatti io e pensavo di stamparle in digitale su una carta semplice, anche perché secondo me non si prestano a carte troppo lavorate...".
Ed ecco che il tipo tira fuori il campionario.
Dopo circa una decina di minuti, senza che nessuno di noi due se ne fosse accorto, stavamo guardando carte stroboscopiche, con effetti speciali, fuochi d'artificio e super kitsch (cose che in situazioni normali di equilibrio psicologico avremmo guardato abborrendo), commentando "Uh! Bella questaaaaa....".
Così, usciamo felici dalla tipografia, dopo aver chiesto un preventivo per una carta metallizzata ed una busta arancione fluo trasparente.
Fortunatamente nel frattempo riacquisto un minimo di equilibrio psicologico e riprendo coscienza e mi interrogo sulla scelta della busta. "Arancione fluo trasparente?!?!". Credo che quando ti sposi ti succeda un po' una cosa simile a quello che ti succede quando sei incinta. Probabilmente gli sposi prossimi al matrimonio subiscono sballamenti ormonali (devo ricordarmi di proporre uno studio scientifico a riguardo). Quelle cose che tipo vai nell'armadio e vedi una cosa che hai comprato subito dopo il parto e che ti era sembrata un amore e pensi "Non posso averlo fatto veramente...non ero io...".
Arriva il preventivo (mooooolto dopo Pasqua!) e pensiamo di scegliere un'altra carta. Ohhhh questa sì che è bella...finetta, originale...
Sì. Vero. Bella, molto bella. Ma non c'azzecca un c..o con lo stile delle partecipazioni. Ma gli ormoni del matrimonio sono in circolo ed è peggio di una sindrome premestruale. Così chiediamo un nuovo preventivo.
CHE COSA?!?!?!!!!!!!!! 1,5 € la busta, 1,5 € il pieghevole, 0,8 € il cartoncino e 0,35 € i bigliettini x i confetti. Più il costo stampa. Totale 515,00 €.
Svengo. Mi riprendo. Risvengo. Mi ri-riprendo. Risvengo... (ad libitum).
Ok, forse è meglio cambiare tipografia.
Così chiedo ad altre 3 tipografie, ma ovviamente Pasqua è passata da mo', siamo già in aprile (oddio, non ce la faremo mai, mai!!!!) e c'è...
...LA SETTIMANA DEL MOBILE A MILANO!
Per chi non lo sapesse, la settimana del Mobile a Milano è molto, ma molto peggio della settimana della moda. Poi, qui nel triveneto è un degheio. Fior fiore di aziende di arredamento (direi che il 90% di aziende di arredamento italiane sono proprio di qui) si buttano a capofitto a Milano, stampando brochure, volantini, manifesti, totem e chi più ne ha più ne metta. Ergo...tutto in stand by fino all'inizio della maledetta settimana. Ovvero fino al 16 aprile.
Svengo.Mi riprendo. Risvengo. Mi ri-riprendo (etc etc).
Riusciamo ad ottenere un preventivo a Gorizia. Mi sembra buono! Le medesime buste 0,30 € cadauna (devo comprarne 250 anziché 120, ma CHISSENEFREGA, ormai sono in balia degli ormoni). Poi faccio due conti....150 inviti, 65 cartoncini, 200 bigliettini...totale...490,00 €!
Svengo.Mi riprendo. Risvengo. Mi ri-riprendo (etc etc).
MA LE STAMPATE O AVETE ANCORA GLI AMANUENSI?!?!?
Quindi oggi sono tornata mendicando da Bruno, l'anima santa che lavora nell'azienda di comunicazione dove lavoro pure io, il quale, con santa, santissima pazienza, mi tira fuori per la milionesima volta il campionario.
Trovo finalmente ciò che fa al caso mio. UNA CARTA NORMALISSIMA!!!!!!!
L'unico problema sono i formati. Non ci sono le buste. Ok, CHISSENEFREGA, una scarpa e uno zoccolo purché sia finita, buste di un tipo, carta di un altro, ma vi prego...STAMPATEMI QUESTE C...O DI PARTECIPAZIONI!!!!
C'è un ulteriore problema. Con questo formato e quella grammatura, supero il peso standard e quindi pago doppio.
Chi non ha provato non può capire.
Vi do un consiglio, anzi, più d'uno.
Noi ci siamo presi per tempo, stiamo pianificando tutto già da due anni.
Sbagliato, sbagliatissimo. Non significa che non arriverete stressati perché avete fatto tutto per tempo, significa solo che vi stresserete per due anni anziché per pochi mesi. Lasciate perdere, organizzate tutto in 2 mesi, è più che sufficiente.
Secondo consiglio: prendete le classiche partecipazioni già pronte. Risparmierete tempo, soldi e salute.
Terzo consiglio: se proprio volete sposarvi, fatelo alla Renzo e Lucia. E non dite nulla ai genitori fino al giorno stesso. Ah...occhio agli ormoni del matrimonio...sono fetenti!
NON CE LA FAREMO MAI!
Mancano poco meno di due mesi al fatidico giorno ed io sono già isterica, stufa, nauseata, inca..ata nera ed in preda ad una crisi di nervi.
Capitolo partecipazioni.
Nessuno può sapere cosa significhi veramente essere stressati finché non prova a stampare le partecipazioni di nozze.
Premessa: dato che a noi, come un po' a tutti gli italiani medi, i soldi non piovono dal cielo, io e Oscar abbiamo deciso per fare un matrimonio all'insegna del risparmio. Quindi io mi sono prodigata ed impegnata per fare in modo di fare "in casa" quante più cose possibili per risparmiare. E così anche le partecipazioni me le sono disegnate, ricostruite in Photoshop, ho scoperto Illustrator, ho imparato 3 cose di Illustrator e le ho ri-ricostruite in vettoriale. Tutto questo mi è costato giorni di sonno e circa 6 diotrie. Finalmente, file alla mano, ci rechiamo in tipografia per chiedere un preventivo per la stampa. E lì comincia la vera odiessea.
Tutto cominciò in una anonima giornata dei primi di marzo. L'obiettivo era quello di far stampare le partecipazioni poco prima di Pasqua per spedirle o portarle subito dopo Pasqua.
AHA HA HA AH AHA HA AH AHA HA AH!!!!!!! POVERI ILLUSI!!!!!!!!!!!!!
Non potevamo sapere cosa ci aspettava.
La cosa mi sembrava semplice. Tipo "Ciao, noi vorremmo stampare le partecipazioni. Guarda, i file li ho fatti io e pensavo di stamparle in digitale su una carta semplice, anche perché secondo me non si prestano a carte troppo lavorate...".
Ed ecco che il tipo tira fuori il campionario.
Dopo circa una decina di minuti, senza che nessuno di noi due se ne fosse accorto, stavamo guardando carte stroboscopiche, con effetti speciali, fuochi d'artificio e super kitsch (cose che in situazioni normali di equilibrio psicologico avremmo guardato abborrendo), commentando "Uh! Bella questaaaaa....".
Così, usciamo felici dalla tipografia, dopo aver chiesto un preventivo per una carta metallizzata ed una busta arancione fluo trasparente.
Fortunatamente nel frattempo riacquisto un minimo di equilibrio psicologico e riprendo coscienza e mi interrogo sulla scelta della busta. "Arancione fluo trasparente?!?!". Credo che quando ti sposi ti succeda un po' una cosa simile a quello che ti succede quando sei incinta. Probabilmente gli sposi prossimi al matrimonio subiscono sballamenti ormonali (devo ricordarmi di proporre uno studio scientifico a riguardo). Quelle cose che tipo vai nell'armadio e vedi una cosa che hai comprato subito dopo il parto e che ti era sembrata un amore e pensi "Non posso averlo fatto veramente...non ero io...".
Arriva il preventivo (mooooolto dopo Pasqua!) e pensiamo di scegliere un'altra carta. Ohhhh questa sì che è bella...finetta, originale...
Sì. Vero. Bella, molto bella. Ma non c'azzecca un c..o con lo stile delle partecipazioni. Ma gli ormoni del matrimonio sono in circolo ed è peggio di una sindrome premestruale. Così chiediamo un nuovo preventivo.
CHE COSA?!?!?!!!!!!!!! 1,5 € la busta, 1,5 € il pieghevole, 0,8 € il cartoncino e 0,35 € i bigliettini x i confetti. Più il costo stampa. Totale 515,00 €.
Svengo. Mi riprendo. Risvengo. Mi ri-riprendo. Risvengo... (ad libitum).
Ok, forse è meglio cambiare tipografia.
Così chiedo ad altre 3 tipografie, ma ovviamente Pasqua è passata da mo', siamo già in aprile (oddio, non ce la faremo mai, mai!!!!) e c'è...
...LA SETTIMANA DEL MOBILE A MILANO!
Per chi non lo sapesse, la settimana del Mobile a Milano è molto, ma molto peggio della settimana della moda. Poi, qui nel triveneto è un degheio. Fior fiore di aziende di arredamento (direi che il 90% di aziende di arredamento italiane sono proprio di qui) si buttano a capofitto a Milano, stampando brochure, volantini, manifesti, totem e chi più ne ha più ne metta. Ergo...tutto in stand by fino all'inizio della maledetta settimana. Ovvero fino al 16 aprile.
Svengo.Mi riprendo. Risvengo. Mi ri-riprendo (etc etc).
Riusciamo ad ottenere un preventivo a Gorizia. Mi sembra buono! Le medesime buste 0,30 € cadauna (devo comprarne 250 anziché 120, ma CHISSENEFREGA, ormai sono in balia degli ormoni). Poi faccio due conti....150 inviti, 65 cartoncini, 200 bigliettini...totale...490,00 €!
Svengo.Mi riprendo. Risvengo. Mi ri-riprendo (etc etc).
MA LE STAMPATE O AVETE ANCORA GLI AMANUENSI?!?!?
Quindi oggi sono tornata mendicando da Bruno, l'anima santa che lavora nell'azienda di comunicazione dove lavoro pure io, il quale, con santa, santissima pazienza, mi tira fuori per la milionesima volta il campionario.
Trovo finalmente ciò che fa al caso mio. UNA CARTA NORMALISSIMA!!!!!!!
L'unico problema sono i formati. Non ci sono le buste. Ok, CHISSENEFREGA, una scarpa e uno zoccolo purché sia finita, buste di un tipo, carta di un altro, ma vi prego...STAMPATEMI QUESTE C...O DI PARTECIPAZIONI!!!!
C'è un ulteriore problema. Con questo formato e quella grammatura, supero il peso standard e quindi pago doppio.
Chi non ha provato non può capire.
Vi do un consiglio, anzi, più d'uno.
Noi ci siamo presi per tempo, stiamo pianificando tutto già da due anni.
Sbagliato, sbagliatissimo. Non significa che non arriverete stressati perché avete fatto tutto per tempo, significa solo che vi stresserete per due anni anziché per pochi mesi. Lasciate perdere, organizzate tutto in 2 mesi, è più che sufficiente.
Secondo consiglio: prendete le classiche partecipazioni già pronte. Risparmierete tempo, soldi e salute.
Terzo consiglio: se proprio volete sposarvi, fatelo alla Renzo e Lucia. E non dite nulla ai genitori fino al giorno stesso. Ah...occhio agli ormoni del matrimonio...sono fetenti!
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